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Case Vacanze e B&B

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Un pò di storia

La penisola salentina, dai greci anticamente chiamata Messapia ("Terra fra due mari"), era appunto abitata dai Messapi, di origine probabilmente illirica, che nonostante difendessero la propria autonomia dall'antica città greco-spartana di Taranto furono progressivamente assorbiti dall'avanzata dei tarantini, che fondarono una serie di Phrouron (avamposti militari) come nel caso di Pezza Petrosa presso Villa Castelli. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, di cui i Messapi facevano parte. In seguito ai conflitti tra Roma e Taranto, cominciati nel 280 a.C. e che sancirono la decadenza della città italiota, il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco quali Ennio e Pacuvio. Brindisi con il suo porto, intorno al 240 a.C., venne dichiarata municipio insieme a Taranto (che più volte ha sconfitto Roma), a Oria ed alle principali città italiche e ai brindisini così come ai tarantini e ai rudini che ebbero come loro massimo rappresentante il grande poeta latino Quinto Ennio, dopo l'ultima grande ribellione guidata dall'idiscussa ex capitale della Magna Grecia (Taranto) nell'80 a.c. fu riconosciuta la cittadinanza romana. La città adriatica divenne un porto importante ache se secondario rispetto a quello della fiorente Egnatia e uno degli scali per l'Oriente e la Grecia, infatti molti romani illustri transitarono da Brindisi, diretti in Grecia. Cicerone scrisse le "Lettere Brindisine"[9] e Marco Pacuvio realizzò alcune sue tragedie; a Brindisi morì Virgilio, mentre tornava da un viaggio in Grecia. La regione era anche abitata da altre due popolazioni di origine affine, i Calabri e i Sallentini. tutto il ezzogiorno è stato a lungo generalmente noto come Calabria, la riforma delle regoni compiuta dall'imperatore Augusto costituì la Regio II Apulia et Calabria di cui Tarantini Rudini e Brindisini Fecero parte insieme al resto della Puglia e della Lucania.Fino al VII secolo sotto la benevola protezione dell'Impero Romano d'Oriente, l'altosalento fu coinvolto nella guerra greco-gotica, divenne poi terra di confine fra Longobardi e Bizantini generando la leggenda del limes bizantino, una muraglia che andava da Taranto a Fasano di cui oggi restano numerose Specchie sopratutto nel territorio di Ceglie Messapica e Villa Castelli.Tra IX e X secolo il Salento fu spesso assalito dai Saraceni, che si stanziarono a macchia di leopardo sul territorio per periodi più o meno lunghi, fieramente contrastati dai Bizantini, che con Basilio I avevano nel frattempo strappato ai Longobardi l'intera Puglia, istituendovi il Thema di Longobardia. Nel 927 i Musulmani occuparono la città di Taranto, che fu ricostruita in tutto il suo splendore appena quarant'anni dopo dall'Imperatore bizantino Niceforo II Foca e di Brindisi che faticò a riprendersi dal duro colpo subito. In seguito alla conquista normanna furono fondati la Contea di Lecce e nel 1088 il Principato di Taranto. Lecce, in particolare, che dette anche i natali al re normanno Tancredi d'Altavilla, uscì in questo periodo dalle nebbie del medioevo per assurgere a centro principale della penisola salentina, da allora ufficialmente denominata "Terra d'Otranto".Terra del Grande Imperatore Federico II del Sacro Romano Impero e del figlio Manfredi principe di Taranto e signore di Otranto, che diedero il via tra l'altro alla costruzione dei castelli di Brindisi e Oria e che fieramente combattettero contro il papato che considerava il mezzogiorno un feudo della santa sede.

Nel 1384, sotto gli Angioini, il principe di Taranto Raimondo Orsini Del Balzo - in seguito al matrimonio con la contessa di Lecce Maria d'Enghien - diventò uno dei più ricchi e potenti feudatari del Regno. Alla sua morte, nel 1406, il Re di Napoli Ladislao giunse in armi sotto le mura di Taranto per rivendicarne il possesso, ma Maria d'Enghien, lo respinse per due volte. Alla fine Ladislao propose di sposare la contessa, ottenendo per via diplomatica ciò che non era riuscito a conquistare con la forza.Nel 1480, sotto gli Aragonesi, Otranto fu invasa dai Turchi guidati da Ahmet Pascià, che provocò l'eccidio di 800 persone che rifiutarono la conversione all'Islam. Fu questo l'episodio più eclatante di una lunga serie di assalti turchi e barbareschi, che si fecero particolarmente intensi nel XVI secolo, tanto che vennero edificate centinaia di torri lungo le coste, per poter avvistare in tempo le navi corsare.

Le successive dominazioni spagnole e borboniche ridussero la Terra d'Otranto ad una regione anche politicamente periferica. Va però segnalata una fiorente attività artistica fra XVI e XVIII secolo, che ha fatto di Lecce uno dei centri più cospicui del barocco, e un territorio rurale caratterizzato dalla laboriosità e dalla capacità imprenditoriale dell'aristocrazia. l'altosalento fu terra del brignte Ciro Annicchiarico di Grottaglie fondatore della setta degli eguali che si riproponove il rovesciamento violento della corona e la costruzione della repubblica salentina primo anello della repubblica d-Europa. Dopo l'Unità d'Italia, con la legge del 20 marzo 1865, fu infine costituita la 56° circoscrizione statale, originariamente comprendente tutte e tre le attuali province salentine, con Lecce capitale e sede dell’ufficio di Prefettura e Tribunale competente su tutta la vecchia "Terra d'Otranto".Con l’avvento del fascismo, furono istituite le nuove province. La provincia di Taranto fu istituita con decreto del 2 settembre 1923, n.1911, quella di Brindisi con la legge 22 dicembre 1927 e si iniziò un processo di bonifica e di lotta alla malaria che infettava dal medioevo tutta la pianura salentina, opera continuata poi dalle truppe alleate anche con l'utilizo del DDT.

Gallipoli

Gallipoli è una città di 23.374 abitanti del Salento posta lungo la costa occidentale della provincia di Lecce, nella Puglia meridionale.
Si affaccia sul mar Ionio e si divide in due parti, il borgo e il centro storico. Il primo è la parte più recente della città, costruita su una penisola che si protende nello Ionio verso ovest, la quale comprende tutte le nuove costruzioni, come ad esempio il palazzo di vetro (chiamato anche Grattacielo). Il centro storico, invece, si trova su un'isola di origine calcarea, collegata alla terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi. Di notevole importanza storico-naturalistica è l'Isola di Sant'Andrea, circa un miglio al largo del centro storico.

Cosa visitare

* Castello aragonese-angioino
* Rivellino
* Spiaggia della Purità
* Chiesa del Carmine, sede della confraternita di Maria Santissima del Monte Carmelo e della Misericordia
* Santuario della Madonna del Canneto
* Chiesetta di Santa Cristina
* Fontana greco-romana ( XVI secolo )
* Cattedrale di Sant'Agata (in stile barocco leccese)
* Chiesa di San Francesco di Paola, sede della confraternita di Santa Maria ad Nives, o Cassopo)
* Chiesa di Santa Maria della Purità (sede della omonima confraternita)
* Chiesa di San Francesco d'Assisi
* Chiesa di Santa Maria degli Angeli (sede della omonima confraternita)
* Chiesa del Santissimo Crocifisso (sede della omonima confraternita)
* Chiesa del Santissimo Rosario (sede della omonima confraternita)
* Chiesa della Santissima Trinità e delle Anime del Purgatorio (sede della omonima confraternita)
* Chiesa dei Santi apostoli Pietro e Paolo (sede della confraternita di San Giuseppe e della Buona morte)
* Chiesa di Santa Teresa (conventuale)
* Chiesa dell'Immacolata Concezione (sede della omonima confraternita)
* Chiesetta di San Luigi
* Chiesetta dei Santi medici Cosimo e Damiano
* Chiesetta di San Giuseppe
* Monastero delle suore di clausura
* Ex oratorio e chiesa di Sant'Angelo, attuale archivio storico comunale
* Museo civico e biblioteca comunale
* Frantoio ipogeo (scavato nella roccia calcarea)
* Palazzo Tafuri (esempio di stile barocco)
* Palazzo Senape-De Pace
* Palazzo Pirelli
* Palazzo Rocci
* Palazzo Venneri
* Teatro Garibaldi
* Palazzo Granafei (con epigrafi relative al dominio spagnolo)
* Seminario vescovile adiacente la Cattedrale di Sant'Agata (pinacoteca)

Otranto

Il comune di Otranto si affaccia lungo la costa orientale salentina per circa 20 Km e comprende il punto più orientale d'Italia. Nel tratto di litorale a nord della città, di notevole interesse paesaggistico sono i Laghi Alimini e la Baia dei Turchi. I Laghi Alimini (Alimini Grande e Alimini Piccolo o Fontanelle) sono due specchi d'acqua facenti parte dell'Oasi protetta dei Laghi Alimini. I due laghi sono collegati da un canale, ed Alimini Grande è collegato al mare da un altro canale, che taglia una spiaggia vasta ed una pineta a ridosso della spiaggia stessa. Nella zona è molto diffusa la macchia mediterranea. Costituiscono uno dei luoghi naturali più pregiati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie animali e vegetali e costituiscono una "Zona di Protezione Speciale" (ZPS), proposta come Sito di Importanza Comunitaria europeo (pSIC). Sulla costa si trova la Baia dei Turchi. Selvaggia ed incontaminata, e raggiungibile solo a piedi, è il luogo dove, secondo la leggenda, sarebbero sbarcati i guerrieri turchi nell'ambito della battaglia di Otranto del XV secolo. Tra i tratti di costa ancora incontaminati, sempre a nord di Otranto, si segnalano la scogliera della Specchiulla e le spiaggia di San Giorgio e Frassanito. A sud del comune la costa diventa alta e rocciosa. Tra le località esistenti si ricordano la Baia dell'Orte, Punta Palascìa, il punto più orientale dell'Italia su cui sorge l'omonimo faro, Torre Sant'Emiliano e Porto Badisco. Porto Badisco è una nota località balneare situata nel territorio del comune di Otranto. Meta turistica di notevole interesse storico-paesaggistico, essa si affaccia sul mar Ionio (trovandosi a sud di punta Palascìa, convenzionale confine tra mar Adriatico e Ionio), dista 35 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro. Secondo un'interpretazione corrente, fu proprio Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia (secondo studi recenti tale approdo potrebbe in realtà situarsi nei pressi di Roca Vecchia, nel comune di Melendugno o a Castro Marina). A Porto Badisco si trova inoltre la Grotta dei Cervi, che contiene importanti graffiti paleolitici ed è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. In Direzione Santa Cesarea-Castro-Leuca, inoltre, si trova la cosiddetta Grotta delle Striare, cioè grotta delle streghe, caratteristica per l'entrata attraversata in diagonale da una lingua di roccia. Dall'ottobre 2006 parte del territorio di Otranto rientra nel Parco della costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Cosa visitare

Cattedrale di Otranto,
Il castello di Federico II di Svevia
La chiesa bizantina di San Pietro,
Le mura angioine e il centro storico
La piccola chiesa dedicata alla Vergine degli Abissi
La chiesa di Santa Maria dei Martiri.
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